Estate.
Tempo di sole, tempo di spiagge, tempo di mare. Bebo, campione
mondiale di apnea quando dorme, abbronzatissimo come uno dei Watussi,
si tuffa in acqua con le pinne, fucile ed occhiali, alla maniera di
Edoardo Vianello solo che la differenza sta nel fatto che Vianello sa
cantare, lui invece è stonato peggio delle campane di Maranello
quando vince la Ferrari di Formula 1. Ed eccolo al mare, in acqua.
Fin dalle prime bracciate tutto ok, tante alghe intorno a lui, roba
che nei ristoranti di cucina orientale morirebbero d'invidia, o forse
di fame, fatto sta che se le mangiano fritte ed è pure un piatto
tipico conosciuto in tutto il mondo. Tanti pesci intorno a lui. Oggi
però lui non è andato al mare per pescare. Vuole farsi un bagno
insolito alla ricerca di certezze che ancora non conosce. E via giù,
sott'acqua, fino ad immergersi in fondo al mare. Bebo afferma che
dalle nostre parti possiamo imbatterci in tonni e pesci spada.
Dobbiamo fare attenzione però a non finire in trappola anzi in rete
con loro prima della mattanza. Dunque pensa che è meglio essere
cauti e salvare la pelle tutta intera. Nei primi dieci metri niente
di nuovo, solo acqua salata. Scende ancora più a fondo ed ecco la
sorpresa: lastre di amianto, rifiuti e persino una carcassa
d'automobile. Che disastro, pensa. Siamo a metà giornata quando il
sole picchia forte e picchia sulle case, il nostro amico comincia a
manifestare segni di cedimento, annaspa in acqua, è in difficoltà e
allo stremo delle forze e decide di rilassarsi mettendosi nella
posizione del “morto a galla”. In spiaggia scoppia il panico.
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sabato 26 luglio 2014
In fondo al mare
Estate.
Tempo di sole, tempo di spiagge, tempo di mare. Bebo, campione
mondiale di apnea quando dorme, abbronzatissimo come uno dei Watussi,
si tuffa in acqua con le pinne, fucile ed occhiali, alla maniera di
Edoardo Vianello solo che la differenza sta nel fatto che Vianello sa
cantare, lui invece è stonato peggio delle campane di Maranello
quando vince la Ferrari di Formula 1. Ed eccolo al mare, in acqua.
Fin dalle prime bracciate tutto ok, tante alghe intorno a lui, roba
che nei ristoranti di cucina orientale morirebbero d'invidia, o forse
di fame, fatto sta che se le mangiano fritte ed è pure un piatto
tipico conosciuto in tutto il mondo. Tanti pesci intorno a lui. Oggi
però lui non è andato al mare per pescare. Vuole farsi un bagno
insolito alla ricerca di certezze che ancora non conosce. E via giù,
sott'acqua, fino ad immergersi in fondo al mare. Bebo afferma che
dalle nostre parti possiamo imbatterci in tonni e pesci spada.
Dobbiamo fare attenzione però a non finire in trappola anzi in rete
con loro prima della mattanza. Dunque pensa che è meglio essere
cauti e salvare la pelle tutta intera. Nei primi dieci metri niente
di nuovo, solo acqua salata. Scende ancora più a fondo ed ecco la
sorpresa: lastre di amianto, rifiuti e persino una carcassa
d'automobile. Che disastro, pensa. Siamo a metà giornata quando il
sole picchia forte e picchia sulle case, il nostro amico comincia a
manifestare segni di cedimento, annaspa in acqua, è in difficoltà e
allo stremo delle forze e decide di rilassarsi mettendosi nella
posizione del “morto a galla”. In spiaggia scoppia il panico.
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